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Valori della pressione per età: le tabelle e le soglie reali

Nelle linee guida europee la soglia dell'ipertensione è la stessa a 40, a 60 e a 80 anni. È una pressione misurata in ambulatorio pari o superiore a 140/90 mmHg. Le linee guida ESC 2024 dividono i valori in tre fasce — sotto 120/70 mmHg pressione non elevata, fra 120-139/70-89 mmHg pressione elevata, da 140/90 in su ipertensione — e non pubblicano nessuna tabella per fascia d'età. Con gli anni cambia la probabilità di superare quella soglia, non la soglia.

Le cifre di riferimento di questa pagina

140/90 mmHg
la soglia di ipertensione ESC 2024, identica a ogni età adulta
120-129 mmHg
l'obiettivo di sistolica per chi è già in terapia, se ben tollerato
18 milioni
gli italiani con ipertensione secondo l'ISS, metà senza saperlo
7 giorni
le misurazioni a casa che servono al medico per giudicare un valore

Esiste una tabella dei valori della pressione per età?

No, non nei documenti clinici.

Né le linee guida ESC 2024 né il Manuale MSD pubblicano soglie diverse per i cinquantenni, i sessantenni o i settantenni. La stessa soglia vale per tutti gli adulti e in Europa resta 140/90 mmHg misurati in ambulatorio. Le tabelle del tipo «a 60 anni la pressione normale è 134/87» che girano online non nascono da una linea guida. Sono medie di popolazione presentate come obiettivi, e le due cose non coincidono.

La differenza è concreta. Una media descrive quello che fa la gente di quell'età, comprese le persone con ipertensione non curata. Una soglia descrive il punto oltre il quale il rischio cardiovascolare aumenta e il medico interviene. Prendere la prima per la seconda porta a considerare normale un valore che va invece controllato.

Fascia d'età Soglia di ipertensione (ambulatorio) Che cosa cambia davvero
18-39 anni ≥ 140/90 mmHg L'ipertensione è meno frequente; conviene cercare una causa identificabile (rene, ormoni, apnee del sonno, farmaci), che nel complesso spiega circa il 15% dei casi
40-64 anni ≥ 140/90 mmHg La sistolica tende a salire con l'età e con essa la quota di ipertesi
65-79 anni ≥ 140/90 mmHg Circa due terzi delle persone oltre i 65 anni sono ipertese; il sale pesa di più su questa fascia
80 anni e oltre ≥ 140/90 mmHg L'obiettivo di sistolica 120-129 mmHg che l'ESC indica in terapia vale «se ben tollerato»: qui la tolleranza pesa più che a 50 anni
Bambini e adolescenti Tabelle pediatriche dedicate I valori normali sono molto più bassi di quelli dell'adulto: le soglie adulte non si applicano

Fonti della tabella — classificazione ESC 2024 (DOI 10.1093/eurheartj/ehae178) e Manuale MSD, versione professionale.

Qual è la classificazione ufficiale dei valori della pressione?

La classificazione di riferimento in Europa è quella delle linee guida ESC 2024, pubblicate sull'European Heart Journal (McEvoy JW et al., DOI 10.1093/eurheartj/ehae178). Ha tre categorie e ha eliminato la vecchia divisione dell'ipertensione in gradi 1, 2 e 3.

Categoria ESC 2024 Sistolica (massima) Diastolica (minima)
Pressione non elevata < 120 mmHg e < 70 mmHg
Pressione elevata 120-139 mmHg e/o 70-89 mmHg
Ipertensione ≥ 140 mmHg e/o ≥ 90 mmHg

I valori della tabella si riferiscono alla misurazione fatta in ambulatorio. La congiunzione conta. Basta che uno dei due numeri superi la soglia perché il valore rientri nella categoria più alta. Una pressione di 138/95 mmHg è ipertensione anche se la massima sembra tranquilla, ed è la situazione che porta molte persone a cercare la pressione minima alta.

Per chi è già in terapia le stesse linee guida indicano un obiettivo di sistolica fra 120 e 129 mmHg, quando il paziente lo tollera bene. Obiettivo e soglia diagnostica sono due numeri diversi con due funzioni diverse: il primo serve a decidere se una terapia sta funzionando, il secondo a decidere se una diagnosi va posta.

Perché online trovi 140/90 e anche 130/80?

Perché sono due standard scientifici diversi, europeo e statunitense, ed entrambi sono validi nel loro contesto. Il Manuale MSD riporta la classificazione americana ACC/AHA, che chiama ipertensione di stadio 1 già i valori 130-139/80-89 mmHg — valori che l'ESC 2024 fa rientrare invece nella pressione elevata.

Valore Classificazione ESC 2024 (Europa) Classificazione ACC/AHA (USA)
118/76 mmHg Pressione non elevata Normale
125/78 mmHg Pressione elevata Elevata
135/85 mmHg Pressione elevata Ipertensione stadio 1
145/92 mmHg Ipertensione Ipertensione stadio 2

Nessuna delle due colonne è sbagliata, e la differenza non è un dettaglio da specialisti. È il motivo per cui due siti seri possono dare risposte diverse sullo stesso valore, e in Italia il riferimento che usa il medico è quello europeo. Il significato pratico della coppia più cercata di tutte è spiegato nella pagina su pressione 140/90.

Perché la pressione sale con l'età?

Perché le grandi arterie perdono elasticità. Con gli anni l'aorta e i suoi rami principali diventano meno estensibili, e questo fa salire soprattutto la massima. Il Manuale MSD descrive proprio così l'ipertensione sistolica isolata di molti pazienti anziani, che hanno la sistolica alta con una gittata cardiaca normale o persino ridotta.

Il secondo motivo è la sensibilità al sale, che cambia con l'età. Nelle persone più giovani i fattori ambientali sembrano agire soprattutto in chi è già predisposto per genetica; dopo i 65 anni un consumo elevato di sodio si associa a un rischio maggiore di ipertensione. Gli italiani, secondo l'ISS, ne consumano in media 9,5 g al giorno gli uomini e 7,2 g le donne, contro i 5 g raccomandati dall'OMS.

Pressione a 60, 70 e 80 anni: che cosa cambia nella pratica

Cambia quanto è probabile essere ipertesi, non il numero che definisce l'ipertensione. Il Manuale MSD riporta due dati che spiegano bene la questione: circa due terzi delle persone oltre i 65 anni hanno l'ipertensione, e chi a 55 anni ha una pressione normale ha comunque un rischio del 90% di diventare iperteso nel corso della vita.

Frequente non vuol dire innocuo.

Lo stesso manuale precisa che, benché l'ipertensione sia comune con l'aumentare dell'età, il trattamento resta importante, perché una pressione più alta aumenta il rischio di malattia e di morte. È esattamente il punto che le tabelle «per età» fanno perdere di vista. Presentano come normale ciò che è soltanto diffuso.

In Italia i numeri della diffusione arrivano dall'Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare dell'ISS: nella popolazione fra 35 e 79 anni della rilevazione 2008-2012 risultava iperteso più del 50% degli uomini e più del 40% delle donne, con sistolica media di 134 mmHg negli uomini e 129 mmHg nelle donne. La pagina ufficiale dell'ISS aggiunge il dato che pesa di più. Gli italiani con ipertensione sono più di 18 milioni, solo la metà lo sa, e fra questi solo la metà ha valori ben controllati dalla terapia.

Uomini e donne hanno probabilità diverse di superare la soglia, ma la soglia resta 140/90 mmHg per entrambi. Non esistono valori di riferimento femminili e maschili separati nella classificazione ESC 2024.

Valori misurati a casa e valori misurati dal medico: quali contano?

Contano entrambi, e servono a cose diverse. La classificazione ESC 2024 usa i valori rilevati in ambulatorio; la misurazione domiciliare con un apparecchio a bracciale, secondo il Manuale MSD, aiuta a confermare la diagnosi, perché la pressione varia nell'arco della giornata ed è più alta di giorno, soprattutto al mattino.

In ambulatorio A casa
A cosa serve Diagnosi e classificazione ESC 2024 Conferma della diagnosi e controllo nel tempo
Soglia di ipertensione ≥ 140/90 mmHg ≥ 135/85 mmHg sulla media delle misurazioni domiciliari
Quante misurazioni Media di 2-3 rilevazioni in momenti diversi Protocollo 7 giorni, 2 misurazioni per volta, 2 volte al giorno
Errore tipico Reazione da camice bianco Misurare dieci volte di seguito quando il primo valore spaventa
Che cosa portare al medico La media della settimana, non il singolo valore peggiore

Le due soglie della riga centrale non sono un refuso. Fuori dall'ambulatorio manca la componente di reazione all'ambiente medico, così lo stesso livello di rischio corrisponde a numeri più bassi: 135/85 mmHg sulla media delle letture domiciliari contro i 140/90 mmHg della visita. Con l'Holter delle 24 ore le cifre di riferimento sono 135/85 mmHg di giorno, 120/70 mmHg di notte e 130/80 mmHg sull'intera giornata. Le riportano una rassegna metodologica di Australian Prescriber (Mihailidou AS, 2026, DOI 10.18773/austprescr.2026.016) e la tabella comparativa delle linee guida internazionali di Clinical Hypertension (Stambolliu E et al., 2026, DOI 10.5646/ch.2026.32.e32), che le attribuisce a ESC 2024 ed ESH 2023. Il confronto fra il valore letto a casa e quello letto dal medico, caso per caso, sta in pressione 140/90.

Il protocollo domiciliare più usato si chiama 722 ed è descritto in una pubblicazione del Journal of Clinical Hypertension (DOI 10.1111/jch.14549): sette giorni consecutivi, due misurazioni per occasione a un minuto o due di distanza, due occasioni al giorno — al mattino entro un'ora dal risveglio, prima dei farmaci e della colazione, e alla sera prima di coricarsi. Il primo giorno si può scartare dalla media. Le indicazioni pratiche ESH del 2021 considerano questo il numero minimo di misurazioni per ottenere un quadro attendibile.

La reazione da camice bianco non è una scusa. Il Manuale MSD la definisce come pressione elevata in ambulatorio che non soddisfa i criteri di ipertensione fuori dall'ambulatorio, la stima nel 10-20% della popolazione e la segnala come più comune nei bambini, negli anziani e nelle donne. Riguarda anche chi ha valori vicini alla soglia diagnostica.

Sul dispositivo, un avvertimento che vale più di molte tabelle.

Sempre il Manuale MSD scrive che gli apparecchi domiciliari senza bracciale, smartwatch compresi, non sono abbastanza precisi e non ci si deve fare affidamento. La scelta dell'apparecchio e la tecnica sono spiegate nella guida alla misurazione a casa.

Un solo valore alto significa ipertensione?

No.

La diagnosi richiede misurazioni ripetute in giorni diversi, mai una lettura isolata. Il Manuale MSD indica come base della diagnosi formale la media di due o tre misurazioni prese in ambulatorio in momenti diversi, e l'ISS parla di rilevazioni a entrambe le braccia, ripetute più volte e in giorni differenti.

Le condizioni corrette per una singola misurazione sono poche e precise: seduti su una sedia da più di cinque minuti, piedi appoggiati a terra, schiena sostenuta, braccio all'altezza del cuore e libero da indumenti, niente caffè, fumo o attività fisica nei trenta minuti precedenti. Il bracciale deve essere della misura giusta, cioè coprire due terzi del bicipite. Alla prima visita si misura su entrambe le braccia, poi si usa quello che ha dato il valore più alto; una differenza superiore a 15 mmHg fra le due braccia è un dato che il medico valuta.

Misurare dieci volte in un'ora perché il primo numero ha spaventato è un comportamento che ricorre nei consulti online italiani, ed è anche quello che produce i dati meno utili. Sette giorni di misurazioni ordinate valgono più di un'ora di misurazioni ansiose.

Quando i numeri non bastano: i segnali da 112

Chiama il 112 se una pressione molto alta si accompagna a uno di questi segnali: dolore o oppressione al petto, difficoltà respiratoria improvvisa, debolezza o insensibilità di un lato del corpo, difficoltà a parlare, confusione o convulsioni, disturbi improvvisi della vista, mal di testa violentissimo o diverso dal solito, svenimento, dolore dorsale improvviso. In gravidanza o dopo il parto: mal di testa con disturbi visivi, dolore alla bocca dello stomaco, convulsioni.

Il criterio è il sintomo, non il numero sul display. StatPearls (NIH) definisce emergenza ipertensiva una pressione tipicamente superiore a 180/120 mmHg con danno acuto d'organo — ictus, infarto, insufficienza renale acuta — e richiede il ricovero. Valori altrettanto alti senza sintomi né danno d'organo sono un'altra cosa. Alcuni autori propongono di chiamarli ipertensione non controllata, perché la parola «urgenza» fa pensare a una condizione critica che lì non c'è. Le linee guida ESC 2024 hanno fatto lo stesso passo e hanno tolto l'urgenza ipertensiva dalle categorie cliniche.

In assenza di sintomi la strada non è il pronto soccorso. Ci si siede, si riposa qualche minuto, si ripete la misurazione e si contatta il medico per una rivalutazione a breve. Le dosi extra di farmaci decise da soli non fanno parte del protocollo. Il percorso completo è nella pagina che cosa fare quando la pressione è alta.

Situazione Che cosa fare
Valori alti con uno dei segnali sopra Chiamare il 112
Valori ≥ 180/110 mmHg (soglia ESC 2024; ≥ 180/120 per MSD e StatPearls), nessun sintomo Riposare, ripetere la misurazione, contattare il medico o la guardia medica
Valori pari o superiori a 140/90 mmHg ripetuti in giorni diversi Prenotare una visita dal medico di famiglia con il diario delle misurazioni
Valori fra 120-139/70-89 mmHg Controlli periodici e stile di vita: è la fascia in cui si interviene prima

Per la prima visita il medico prescrittore assegna una classe di priorità: la classe U è erogata entro 72 ore, la B entro 10 giorni, la D entro 30 giorni, la P entro 180. La diagnosi di ipertensione la può fare il medico di famiglia; la visita cardiologica è di norma un secondo livello, per i casi complessi o resistenti alla terapia.

Se i valori sono sopra soglia, che cosa li sposta davvero

Le modifiche dello stile di vita hanno numeri misurati, e sono la prima cosa che ISS e Manuale MSD indicano nei casi non urgenti. L'ISS parla di almeno sei mesi prima di valutare la sola terapia farmacologica. Una meta-analisi di 30 studi randomizzati su 5 545 partecipanti (Filippou CD et al., Advances in Nutrition, DOI 10.1093/advances/nmaa041) ha misurato per la dieta DASH una riduzione di 3,2 mmHg di sistolica e 2,5 mmHg di diastolica, indipendentemente dalla presenza di ipertensione all'inizio.

Le altre voci con effetto documentato: perdita di peso, che l'ISS quantifica in 5-10 mmHg ogni dieci chili in meno; 150 minuti a settimana di attività aerobica e riduzione del sale secondo l'ISS; stop al fumo; alcol entro 2 unità al giorno per gli uomini e 1 per le donne; almeno sei ore di sonno. Il dettaglio alimentare sta in alimenti che abbassano la pressione.

Sugli integratori la posizione dell'ISS è netta e la riportiamo com'è: aglio, magnesio e cacao «non possono assolutamente sostituire una terapia farmacologica certificata dalla ricerche in tutto il mondo». Che cosa mostrano gli studi sui singoli ingredienti, e con quali limiti, è il tema della pagina integratori per la pressione.

Fin dove arriviamo, e perché non oltre

Qui trovi le soglie ufficiali con la fonte esatta da cui arrivano, la differenza fra standard europeo e americano e le regole per leggere i valori misurati a casa. Diagnosi e cure restano fuori. Se il tuo 145/88 di stasera richieda o meno un farmaco, qui non lo diciamo. Quella decisione nasce da una serie di misurazioni, dalla tua storia clinica e dagli altri fattori di rischio, e la prende un medico che ti visita — il quadro generale della malattia è nella pagina che cos'è l'ipertensione.

Lo stesso confine spiega perché non pubblichiamo la tabella «valori normali di pressione per fascia d'età», con un numero diverso a 50, 60 e 70 anni. Circola ovunque, in PDF pronti da stampare, ma non esiste in nessuna linea guida. Costruirla vorrebbe dire spacciare medie di popolazione per obiettivi di salute, e rassicurare qualcuno su un valore che il suo medico considererebbe da trattare.

Resta fuori anche la lettura del singolo valore domiciliare. La soglia di casa, 135/85 mmHg, in questa pagina c'è, con le due fonti che la riportano, ma vale sulla media di una serie, non sulla misurazione di stasera. Un 137/86 preso una volta non è una diagnosi e non diventa tale perché supera di due punti la riga della tabella. Il protocollo dei sette giorni serve proprio a questo: si porta al medico la media, e il confronto con la soglia lo fa lui, insieme al resto della tua storia clinica.

Fonti 12

  1. McEvoy JW, McCarthy CP, Bruno RM, et al. — «2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension», European Heart Journal 2024;45(38):3912-4018, DOI 10.1093/eurheartj/ehae178: classificazione a tre categorie (non elevata, elevata, ipertensione), soglia 140/90 mmHg, obiettivo di sistolica 120-129 mmHg in terapia — https://academic.oup.com/eurheartj/article/45/38/3912/7741010
  2. Manuale MSD, versione professionale — «Ipertensione»: classificazione ACC/AHA, aumento della pressione con l'età (due terzi degli over 65, rischio del 90% dopo i 55 anni), ipertensione sistolica isolata dell'anziano, sensibilità al sodio oltre i 65 anni, valori pediatrici più bassi, protocollo di misurazione, ipertensione da camice bianco 10-20%, dispositivi senza bracciale, cause secondarie nel 15% dei casi — https://www.msdmanuals.com/it/professionale/disturbi-dell-apparato-cardiovascolare/ipertensione/ipertensione
  3. Istituto Superiore di Sanità, issalute.it — «Ipertensione arteriosa o pressione alta» e sezione «Falsi miti»: oltre 18 milioni di italiani ipertesi, metà inconsapevole; misurazioni ripetute a entrambe le braccia e in giorni diversi; posizione su aglio, magnesio e cacao — https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/i/ipertensione-arteriosa-o-pressione-alta
  4. ISS Epicentro, Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare / Health Examination Survey: «più del 50% degli uomini e più del 40% delle donne» fra 35 e 79 anni ipertesi, sistolica media 134 e 129 mmHg — https://www.epicentro.iss.it/cardiovascolare/whdDatiOEC
  5. Lin HJ, Pan HY, Chen CH, Cheng HM, et al. — «Standardized home blood pressure monitoring: rationale behind the 722 protocol», Journal of Clinical Hypertension 2022, DOI 10.1111/jch.14549: sette giorni, due misurazioni per occasione, due occasioni al giorno — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9532917/
  6. StatPearls, NCBI Bookshelf (NIH) — «Hypertensive Crisis»: emergenza ipertensiva oltre 180/120 mmHg con danno acuto d'organo; valori alti senza danno d'organo come ipertensione non controllata — https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK507701/
  7. Filippou CD, Tsioufis CP, Thomopoulos CG, et al. — «Dietary Approaches to Stop Hypertension (DASH) Diet and Blood Pressure Reduction in Adults with and without Hypertension», Advances in Nutrition 2020, DOI 10.1093/advances/nmaa041: 30 studi randomizzati, 5 545 partecipanti, -3,2 mmHg di sistolica e -2,5 mmHg di diastolica — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7490167/
  8. ISS, Progetto Cuore — programma Minisal-GIRCSI: consumo di sale in Italia 9,5 g/giorno negli uomini e 7,2 g/giorno nelle donne (2018-2019), contro i 5 g raccomandati dall'OMS — https://www.cuore.iss.it/prevenzione/progettominisal
  9. Badila E. — «2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension – How practical is it for clinical practice?», International Journal of Cardiology Cardiovascular Risk and Prevention 2024;23:200341, DOI 10.1016/j.ijcrp.2024.200341: commento alle linee guida, superamento del concetto di urgenza ipertensiva — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11993831/
  10. Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina — classi di priorità U, B, D, P per le prime visite specialistiche nel SSN — https://asugi.sanita.fvg.it/it/schede/s_dir_san/cup_tmp_criteri_priorita-codici_ubdp.html
  11. Mihailidou AS — «Measuring blood pressure accurately», Australian Prescriber 2026;49(2):50-54, DOI 10.18773/austprescr.2026.016: soglia domiciliare ≥135/85 mmHg, Holter diurno ≥135/85 mmHg e notturno ≥120/70 mmHg — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13107338/
  12. Stambolliu E et al. — «Home blood pressure monitoring: a comparison of international guidelines», Clinical Hypertension 2026;32:e32, DOI 10.5646/ch.2026.32.e32, Tabella 2: soglie fuori ambulatorio attribuite a ESC 2024 ed ESH 2023, media delle 24 ore ≥130/80 mmHg — https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC13341566/

Domande frequenti

Qual è la pressione normale a 70 anni?

La stessa di un adulto di 40 anni. Si parla di ipertensione da 140/90 mmHg in su, misurati in ambulatorio, secondo le linee guida ESC 2024. A 70 anni è più probabile superare quella soglia — circa due terzi degli over 65 sono ipertesi secondo il Manuale MSD — ma la soglia non si alza con l'età.

Esiste una tabella della pressione arteriosa per età da stampare?

Le tabelle in PDF che si trovano online non provengono da linee guida. Quelle europee e americane pubblicano soglie uguali per tutti gli adulti. Ha senso invece stampare un diario delle misurazioni, dove annotare per sette giorni i valori del mattino e della sera con data e ora.

La pressione 130/85 è alta?

Secondo la classificazione ESC 2024 rientra nella pressione elevata, cioè nella fascia intermedia fra 120-139 e 70-89 mmHg. Non è ipertensione, non è nemmeno un valore da archiviare. Secondo la classificazione americana ACC/AHA lo stesso valore è ipertensione di stadio 1. È la fascia in cui contano stile di vita e controlli regolari.

La pressione a casa è più bassa che dal medico: quale vale?

Valgono tutte e due, per scopi diversi. La differenza ha un nome. È la reazione da camice bianco, che il Manuale MSD stima nel 10-20% della popolazione e descrive come più comune negli anziani, nelle donne e nei bambini. Per questo le due misurazioni hanno soglie diverse: 140/90 mmHg in ambulatorio, 135/85 mmHg sulla media delle letture di casa. Il medico legge la media della settimana insieme ai valori rilevati in visita.

Un valore di 160/100 preso una volta significa ipertensione?

No, un valore isolato non basta per la diagnosi, che richiede misurazioni ripetute in giorni diversi. Se il valore alto si accompagna a dolore al petto, difficoltà a parlare, debolezza di un lato del corpo o disturbi della vista, la regola cambia del tutto: si chiama il 112.

I valori normali sono diversi per uomini e donne?

Le soglie sono identiche. Cambia la frequenza. Nella rilevazione ISS 2008-2012 sulla popolazione fra 35 e 79 anni risultava iperteso più del 50% degli uomini e più del 40% delle donne, con una sistolica media rispettivamente di 134 e 129 mmHg. La classificazione ESC 2024 non prevede valori di riferimento distinti per sesso.